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Grande ritorno di Laura Pausini con “Io Sì (Seen)”

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L’Artista Laura Pausini, in occasione del lancio del nuovo progetto musicale e cinematografico “Io sì (Seen)”, ha toccato lattualissimo argomento dei lavoratori dello spettacolo in profonda crisi a causa del blocco del settore Live.

 “Non stiamo risolvendo la situazione nemmeno con l’appello, perché finora non ci sono stare risposte adeguate però penso che questa sia la strada da percorrere”, Continuando :

Io Si Seen

“C’è una crisi che riguarda un po’ tutte le professioni e lo vedo con miei compagni di scuola con i quali ho un rapporto quotidiano e ognuno di loro fa un altro mestiere. – ha affermato Laura – Sono abbastanza disperati. Bisogna cercare di risolvere questo problema, l’unico modo per risolverlo e non è attraverso la polemica. Secondo me, ognuno di noi ha un suo modo diverso di pensare su come affrontare questa situazione perché noi queste persone le conosciamo bene e veramente davvero da tantissimi anni. C’è un ragazzo che ha cominciato con me nel ’93, sono 26 anni che fa parte della mia vita ed è lo stesso ragazzo per il quale ho pensato di fare Amiche per l’Abruzzo, si chiama Max Gentile, abruzzese”

Io sì (Seen)” è il brano che fa da colonna sonora al film “La vita davanti a sé” con Sophia Loren, diretta dal figlio Edoardo Ponti, in sala il 3, 4 e 5 novembre e disponibile su Netflix dal 13 novembre. Il testo italiano è stato scritto dalla stessa Laura con Niccolò Agliardi da un brano inedito in lingua inglese, firmato Diane Warren. “Con il lockdown mi sono sentita persa. – ha dichiarato la Pausini – Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora. In estate sono stata tre mesi in Romagna, continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate per il prossimo disco”.

Io sì è nata questa estate, quando Diane Warren mi ha chiamato e mi ha parlato di questa canzone nata in inglese per il film di Edoardo Ponti. Dopo aver visto il film ho subito deciso di farlo: la canzone mi piaceva già ma soprattutto mi ha convinto il messaggio del film in cui mi riconosco completamente”. The Life Ahead/La vita davanti a sé è la storia dell’incontro tra Rosa, una donna sopravvissuta all’Olocausto e impegnata nel sociale che si prende cura dei figli delle prostitute, e Momo, un ragazzino senegalese che vive di furti e di piccoli espedienti nelle strade di periferia di una città italiana.  

Diana Warren

“Ci sono voluti 25 giorni per tradurre il brano, le mie canzoni di solito nascono in modo istintivo, ci sono dentro i miei pensieri, ma qui volevo rispettare il significato del film, il brano poi è importante nell’evoluzione del film, non arriva sui titoli di coda ma in una scena chiave, arriva per dire una cosa precisa, qui il testo è il punto focale, la traduzione non poteva ignorarlo. Con Niccolò Agliardi abbiamo scritto, poi l’abbiamo riascoltata sul film e abbiamo capito che erano necessari ulteriori cambiamenti, volevo davvero essere la voce narrante di quel momento del film”.
 
Con Sophia Loren le lega un rapporto cresciuto negli anni: “Ci siamo conosciute nel 2003, a una festa di Armani a Beverly Hills”, racconta Pausini, “io ero a Los Angeles per registrare il mio disco in inglese. Ci siamo parlate tanto quel giorno, tra di noi c’è stata subita molta empatia. Poi ci siamo riviste a Ginevra grazie a Phil Collins che è suo amico e che mi aveva invitato a cantare al concerto benefico per la sua associazione: lei era tra il pubblico ma è venuta alle mie prove, siamo rimaste a parlare nel teatro vuoto solo io e lei, sedute in platea: era un anno particolare, non riuscivo a restare incinta, Sophia è molto materna e protettiva, è una donna italiana. La terza volta ci siamo viste al suo compleanno a Città del Messico, io ero lì per il The voice messicano che conducevo, c’era anche Edoardo, lei mi ha raccontato cose molto personali”.
 
Sophia Loren ha ascoltato e apprezzato la canzone del film, “perché una star come lei viene coinvolta in tutti gli aspetti del suo lavoro, sta attenta a qualsiasi cosa. Posso dire che l’ho potuta ascoltare anche mentre la cantava, visto che Sofia recita anche nel videoclip che abbiamo registrato per il brano. Una canzone, e un film, sul tema della solitudine, superata insieme grazie al senso di famiglia allargata, senza barriere, pregiudizi razziali o culturali. Questi momenti di lockdown mi fanno pensare a questo, all’amore per gli altri, le grandi diversità del resto formano il mondo, il mio disco Simili del 2015 voleva proprio dire questo. Quando si è chiusi in casa si pensa molto, ogni giorno le notizie per me sono uno choc”.

Mihail Ottelli (23)

Mihail Ottelli, Ho 30 anni e sono il creatore della piattaforma "Click Artist, Art Spettacoli".
Vivo in un piccolo paesino della bassa Bergamasca di nome Pumenengo.
Sono il Menagement, fondatore e gestore di "Click artist".
Mi sono Diplomato come agrotecnico presso "l'istituto Superiore Vincenzo Dandolo" a Bargnano frazione di Corzano BS.
La passione per il mondo della musica e l'informatica mi accompagna da tanti anni e nel 2015 mi metto a progettare e realizzare interamente da solo il sito web Click Artist che tratta appunto del vasto mondo della musica.
Nel 2018/2019 oltre al sopra citato sito web, inizio a lavorare anche al sito web Art Spettacoli che tratta "Pittore, Arti Visuali, Cinema e molto altro.
Il mettermi in continuazione in prova con tanti nuovi cambiamenti ed evoluzione mi ha aiutato tantissimo in molti ambiti.
Il continuare a mettersi in gioco e dovuto anche a tutti i corsi svolti come autodidatta per svolgere questa funzione.

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