Search Click Buy

Il Rock Conquista Sanremo

Advertising
Advertising
Shere This:

A sorpresa i Maneskin vincono al Festival di Sanremo

Cala il sipario sulla settantunesima edizione del Festival di Sanremo e possiamo dire che si è rivelata davvero un’edizione che lascerà il segno. Innanzitutto per la condizione in cui è andata in scena: senza pubblico, per la prima volta, e avvolto dall’atmosfera di un Paese in balia dal problema enorme della pandemia e la cui vita, nell’ultimo anno, è stata scandita da bollettini di contagi e la speranza del vaccino. Proprio a simbolo della parola “speranza”, Fiorello e Amadeus hanno condotto la grande nave del Festival in modo eccelso: intrattenitori, presentatori, mattatori di un’edizione che doveva essere mille volte più energica per arrivare al pubblico che si trovava aldilà delle telecamere. Una macchina grandiosa che ha permesso a macchinisti, operai, musicisti e artisti di lavorare di nuovo, di andare di nuovo in scena con la loro arte.

Un’edizione fuori dal comune vinta da un gruppo che per la prima volta ha portato sul palco del Teatro Ariston il genere punk rock: i Maneskin conquistano a sorpresa il primo posto con un’esplosione di gioia ed energia davvero contagiosa. Secondo posto per Francesca Michielin e Fedez, Ermal Meta alle previsioni vincitore probabile, ha conquistato il terzo posto. Bellissimo il premio della critica per Willie Peyote, il premio per il testo alla giovanissima diciannovenne Madame, e all’arrangiamento musicale per Ermal Meta con la sua “Un milione di cose da dirti”.

Una vittoria che rimane importante nella storia del Festival: i Maneskin rappresenteranno l’Italia all’Eurovision Song Contest. La loro musica potrebbe avere quel sapore internazionale che a volte ci è mancato, nel portare la nostra arte oltre confine e che potrebbe far conquistare loro importanti risultati ulteriori dopo il palco dell’Ariston. Super ospiti della serata una straordinaria Ornella Vanoni che si è esibita con alcuni pezzi molto belli della sua carriera, e a fine serata poco prima della proclamazione dei vincitori, si sono esibiti Michele Zarrillo, Paolo Vallesi e Riccardo Fogli che hanno portato una ventata di nostalgica musica anni ottanta e novanta. Abbiamo apprezzato tantissimo la voce cristallina e l’esibizione di Zarrillo, come se fosse in prima serata.

Un bilancio quindi positivo per un Festival che nella sua premessa ha portato con se’ tante polemiche e dubbi: rimaniamo del parere che, essendo andati in scena in un periodo così difficile e particolare per tutti i settori,  in particolare per l’arte, tutti gli artisti che si sono esibiti durante la settimana hanno permesso al pubblico a casa di distrarsi dalle preoccupazioni e riassaporare un accennato alone di normalità.

Auguriamo ai Maneskin e a tutti i nuovi artisti emergenti un percorso lungo e costellato di tanti successi. Ringraziamo Amadeus e Fiorello per aver intrattenuto e presentato la kermesse nel miglior modo possibile, senza risparmiare nessuna energia.

Shere This: