INTERVISTA: Luca Cassano e il suo nuovo EP “Le Rose e il deserto”

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Siamo felici oggi di incontrare Luca Cassano, giovane cantante calabrese che ha da poco pubblicato il suo EP d’esordio, “Le rose e il deserto” PF Music.

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Luca raccontaci un po’ di questo tuo primo lavoro, di cosa ti ha ispirato nella composizione delle canzoni, dato che sappiamo che sei l’anima pulsante della tua musica che crei ed interpreti. Abbiamo apprezzato molto le sonorità dei tuoi brani in particolare.

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L’idea di fare un EP e cominciare finalmente a far ascoltare la mia musica è nata durante l’estate 2019. Avevo già tante canzoni pronte e avevo già fatto parecchi live ed aperture importanti, ma mi mancava lo slancio per produrre davvero qualcosa da pubblicare.

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Poi, durante la scorsa estate appunto, ho scritto “Sabbia” (la canzone che apre l’EP) e dal campeggio in cui ero in vacanza ne ho fatto una registrazione ukulele e voce col telefono.

Ho mandato la registrazione a Stefano Morselli delle Manifatture Morselli Recording di Modena (la persona che ha arrangiato, prodotto e registrato l’EP) dicendogli:

“Vorrei che questa canzone suonasse un po’ cantautorale ma anche un po’ elettro-pop".

Dopo due giorni, Stefano mi aveva già mandato quella che sarebbe stata la versione praticamente definitiva di “Sabbia”. Sullo slancio di questa prima produzione, durante l’autunno abbiamo scelto altre quattro canzoni da arrangiare sulla stessa linea stilistica e a dicembre abbiamo registrato il tutto. Io non sono sabbia è fatto di cinque canzoni che parlano di me e delle cose che mi toccano nel profondo.

Mi piace sempre dire che per me la scrittura è una forma di autoanalisi. “Sabbia” parla di mio padre e del fatto che, nonostante io abbia ben chiari gli aspetti del suo carattere che non mi piacevano e le cose per cui non volevo assomigliarli, più passano gli anni e più mi ritrovo a riprodurne comportamenti ed atteggiamenti.

“Un terzo” parla delle mie paure, di quanto a Milano mi manchi il mare e di quanto mi intristiscano le giornate di sole ‘sprecate’ in ufficio.

“Pirati” è una favola, un inno a tutte le persone che da bimbi ci leggevano le favole prime di dormire; di conseguenza è una canzone dedicata alla mia mamma.

“Sensi unici” è una canzone che invece ho scritto per la figlia di mio fratello: ho pensato che in qualità di zio, e quindi con meno responsabilità educative, potessi insegnare a questa bimba le cose più sentimentali e poetiche della vita.

Infine, “Passi indietro” è una canzone sui punti di vista, sul fatto che spesso basta fare un paio di passi indietro per vedere le cose da un’angolazione diversa e magari apprezzarle di più.

Luca Bassono 1

Come è avvenuto il tuo incontro con la musica, è stata una cosa innata o hai imparato ad amarla nel tempo? C è un episodio in particolare che ci vuoi raccontare?

Da ragazzino ho studiato chitarra classica e pianoforte, ma poi ho abbandonato la musica suonata per vent’anni. Quando nel 2014 ho comprato una nuova chitarra ho dovuto iniziare tutto da capo. Ho ri-iniziato a suonare per gioco e come forma di auto-aiuto in un periodo di grandi cambiamenti nella mia vita.

Con il mio coinquilino di allora ci facevamo chiamare “Citofonare Colombo” e ci esibivamo nei locali milanesi portando in giro un spettacolo fatto cover e risate con i nostri amici.

Nel frattempo però non avevo mai smesso di scrivere, piccole poesie prima e poi anche testi più strutturati. Iniziavo ad avere voglia di cimentarmi con la stesura di una canzone vera e propria.

Le rose e il deserto nascono nel Luglio 2018 dalla desiderio di dar vita ad un progetto musicale tutto mio, con cui poter portare in giro le canzoni che nel frattempo erano nate senza dover scendere a compromessi.

Luca Cassano 2
Luca Cassano 3

I tuoi progetti futuri: che percorso hai programmato per “Le rose e il deserto”?

Sarebbe stato molto bello accompagnare l’uscita di “Io non sono sabbia” con un tour promozionale, ma è del tutto infattibile vista la situazione. Speriamo si possa fare qualcosa in autunno.

Per il resto, ho un sacco di canzoni già finite che aspettano solo di essere arrangiate e registrate. Ma per ora godiamoci “Io non sono sabbia”.

Luca Cassano Live

Luca un sogno nel cassetto. Dove vuole arrivare la tua anima da artista?

A me piace suonare dal vivo. Ritengo che la dimensione del concerto sia essenziale nel mio universo musicale. Quindi direi che l’obiettivo nei prossimi mesi sarà sicuramente intensificare l’attività live sia con serate mie che in apertura ad artisti più esperti.

Grazie!! Ti auguriamo un percorso luminoso è costellato di successi, ammiriamo sempre i giovani creatori d’arte come te!

Monica Falconi

Monica Falconi (6)

Nata a Roma nel 1977, inizia a calcare le tavole del palcoscenico nel 2006. Frequenta il laboratorio teatrale di Paolo Perelli, la scuola di teatro del Teatro Dafne di Ostia e il corso di formazione attori di Claudio Boccaccini.
Inoltre aggiunge stage e ulteriori laboratori sulla commedia dell’arte e altre modalità performative.
In scena la possiamo trovare con numerose commedie (tra cui spiccano quelle dell’autore e regista Luca Franco) portate anche in tournée in Italia e lavori come monologhista sia drammatica che comica. Dirige insieme a Mauro Ballanti la compagnia Palcoscenici che prende nome dall’omonimo blog di spettacolo che dal 2017 gestisce e per cui effettua recensioni e interviste agli artisti soprattutto teatrali.

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