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Roma Ultimo Saluta a Stefano D’Orazio

Decine di fan, hanno salutato da dietro le transenne, cantando le celebri canzoni dei Pooh, “Pensiero”, “Non lasciarmi ma più”, alcune delle canzoni intonate dalla piazza da centinaia di fans venuti da tutta Italia. Tra loro anche Antonio Grillo, fondatore del gruppo “Il grande popolo dei Pooh”:

«Per noi era un amico, un fratello…».

il feretro di Stefano D’Orazio all’entrata della chiesa degli Artisti di piazza del Popolo di Roma, l’ex batterista dei Pooh scomparso a causa del coronavirus lo scorso 6 novembre.

 Il feretro è giunto davanti alla chiesa dopo essere partito alle 14.40 dal Campidoglio per un corteo funebre. Presenti, gli ex compagni dei Pooh Roby Facchinetti e Riccardo Fogli oltre ai familiari che hanno accarezzato la bara prima dell’ingresso in chiesa.

Roby Facchinetti durante le esequie ha letto per Stefano la preghiera degli artisti. La moglie Tiziana ha voluto ringraziare durante la cerimonia e al suo Stefano ha detto:

«Sei sempre stato la mia forza, accanto a te sono diventata una persona migliore». E piangendo ha ricordato: «Tutte le mattine non mi faceva mancare un sorriso. L’ho amato tantissimo». 

Tra i presenti anche Red Canzian sempre membro del gruppo storico amico di mille avventure .

Il Presidente del consiglio comunale di Bergamo, Ferruccio Rota, ieri sera ha deciso di iniziare la seduta consigliare ricordando Stefano D’Orazio

“Permettetemi di rivolgere un pensiero per la scomparsa causa Covid a Stefano d’Orazio, autore di un messaggio di speranza per Bergamo nel duro momento della prima ondata pandemica, scrivendo insieme a Roby Facchinetti il brano Rinascerò Rinascerai. Mi sono preso questa licenza perché mi sembrava doveroso un atto di riconoscenza , a tempesta che ci travolge ci piega, ma non ci spezzerà, canta Facchinetti.

Una musica che assume un grande significato nel corso della prima seduta consigliare a distanza dopo solo due sessioni in presenza, a causa del ritorno della nuova ondata da Covid che sta colpendo nuovamente Bergamo.

“D’Orazio così scrisse della nostra città: Bergamo è la mia seconda città, mi ha adottato e accolto e qui ho trascorso i miei migliori anni di lavoro. Rinascerò rinascerai vuole essere un semplice modo per fare anche noi la nostra piccola parte”,

conclude Rota riportando le parole dello scomparso batterista dei Pooh con gli applausi di tutta l’Aula a distanza.